"Come può accadere che le istituzioni che servono al benessere comune e sono estremamente significative per il suo sviluppo sorgano senza una volontà comune intenzionata a formarle?"

Carl Menger

"A society that does not recognize that each individual has values of his own which he is entitled to follow,
can have no respect for the dignity of the individual and cannot really know freedom.
"

F. A. von Hayek



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Il federalismo nello Stato e nell'impresa
di Carlo Zucchi


Primi segnali di declino del federalismo

Ma, come ricordato in precedenza, fra i poteri espressamente stabiliti che la costituzione assegnava allo stato federale, vi era quello di fare tutto quanto necessario ad aprire grandi comunicazioni per unire le diverse parti del territorio, il che costituì uno dei primi pretesti per un ampliamento dei suoi poteri. Lo stato, che doveva essere un'entità il più possibile limitata nei suoi poteri, con un budget esiguo e quasi del tutto trascurabile, vide perciò ampliarsi la sua sfera d'influenza, specialmente a partire dalla Guerra Civile, che, oltre ad aver causato distruzione e uno spargimento di sangue senza precedenti, fu utilizzata dal trionfante e praticamente unipartitico regime repubblicano per attuare il proprio programma politico statalista: potere nazionale governativo, tariffe protezionistiche, sovvenzioni per le grandi industrie, cartamoneta inflazionistica, controllo federale dell'attività bancaria e dei lavori interni su scala gigantesca, tasse esose e, durante la guerra, la coscrizione e la tassa sul reddito. Inoltre, gli stati persero il loro diritto alla secessione e ad altri poteri statali in contrapposizione ad altri poteri governativi federali.
Le idee legate al liberalismo classico andavano così svanendo, se si pensa che proprio sedicenti liberali, divenuti consiglieri dei vari governi nazionalisti europei, "inventarono" la tassazione diretta sul reddito di carattere progressivo, presupposto fondamentale per la formazione di quel Welfare-State, che nel '900 sarà il principale nemico dello stato federale.
Se uno dei primi colpi inferti all'edificio federale si ebbe, come appena ricordato, con la Guerra civile (1961-65), che causò la morte di 620000 persone su un totale di 35000000, ulteriori colpi andarono ad aggiungersi con il XIV Emendamento, nel 1868, che ha limitato i diritti degli stati, e, nel 1913, con il XVI Emendamento, che ha dato al congresso federale il potere di introdurre imposte dirette senza ripartirle tra gli stati, e con il XVII, che ha introdotto l'elezione diretta dei Senatori in rappresentanza degli stati sottraendola alla nomina di secondo grado da parte delle assemblee statali . Inoltre, gli ultimi 20 anni del XIX secolo videro l'approvazione delle prime leggi antitrust, a livello di singoli stati. Ciò creò le prime difficoltà sul piano giuridico, in quanto la lotta ai monopoli violava le norme interstatali sul commercio, ma, nel 1888, sia democratici che repubblicani si dichiararono favorevoli a un intervento federale in materia, così, nel 1890, i due rami del congresso approvarono, pressochè all'unanimità, lo Sherman Antitrust Act, che dichiarava l'illegittimità di "ogni contratto, associazione in forma di trust o qualsivoglia altra forma, e ogni accordo mirante a limitare la libertà di commercio tra vari stati o con nazioni estere…"e che prevedeva, per i colpevoli di tale reato, una pena pecuniaria fino a 5000 dollari e la detenzione fino a un anno. Malgrado l'interpretazione della Corte Suprema e dei tribunali ordinari, improntata a uno spirito favorevole al laissez-faire, lo Sherman Act costituì già un'occasione per un trasferimento dei poteri agli uffici federali .
Non da meno fu, infine, la decisione presa nel 1893 (anno in cui le ultime terre vergini dell'Oklahoma furono assegnate) di chiudere ufficialmente la Frontiera, ossia quel vasto territorio libero situato ad ovest del continente nordamericano capace di dar rifugio agli individui più intraprendenti. Con tale atto può già dirsi più o meno completato quel processo di involuzione ottocentesco, le cui conseguenze si manifesteranno nel '900, atto a creare i presupposti per l'instaurazione, anche negli Stati Uniti, di quel modello di stato imperniato sul binomio Welfare-Warfare, fondato sul complesso militare-industriale e su un vasto sistema burocratico di regolamentazione e sicurezza sociale.



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