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Il
federalismo nello Stato e nell'impresa
di Carlo Zucchi
Conclusioni
Il panorama complessivo odierno sembra davvero diviso
in due realtà totalmente opposte, con il mondo
politico, che in ogni parte del mondo ci mostra tutta
l'inadeguatezza delle proprie strutture, ormai vecchie
e obsolete, basate su un consenso mercanteggiato da
posizioni di forza, mentre il mondo delle imprese, che
dovendo, sia servire i consumatori nel miglior modo
possibile, che combattere (specialmente in Italia) contro
il mondo politico stesso e la sua arroganza, ha sviluppato
una creatività straordinaria, specie nell'ultimo
decennio, nonostante una continua e subdola campagna
ideologica diffamatoria condotta contro di loro da orfani
più o meno pentiti di ideologie totalitarie che,
invece di venire incontro alle esigenze del prossimo,
sono venute incontro alle esigenze dei becchini di mezzo
mondo.
Proprio il parallelo tra la capacità di adeguamento
delle proprie strutture organizzative da parte delle
imprese, e quello degli stati mostra come la crisi dello
stato nazionale sia ormai irreversibile, ma non è
la crisi di chi accetta serenamente il suo destino,
bensì quella di chi vuol vendere cara la pelle,
il che conferma una celebre profezia di Alexis de Tocqueville,
il quale sosteneva scetticamente che "mai si potrà
ottenere la decentralizzazione del potere in carica;
la centralizzazione costituisce un'esca troppo grande
alle pressioni dei governanti. Perfino coloro che hanno
predicato la decentralizzazione abbandoneranno la loro
dottrina arrivando al potere".
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