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la versione in inglese di Human Action!
Nasce il 19 settembre del 1881 e muore
il 10 ottobre del 1973. Iscrittosi alla facoltà
di legge e scienze politiche delluniversità
di Vienna nel 1900, nel Natale del 1903, mentre è
ancora studente, gli è fatale la
lettura di Principi di economia politica
di Carl Menger, che indirizzerà i suoi interessi
verso leconomia.
Fondamentale per la formazione del suo pensiero fu
la regolare frequenza del famoso seminario di Eugene
Bohm-Bawerk, a cui partecipavano anche personaggi del
calibro di Joseph Schumpeter e Otto Bauer e la cui critica
colpiva assai efficacemente leconomia marxista.
Divenuto libero docente nel 1913, tenne il suo primo
seminario presso luniversità di Vienna,
ma in quegli anni, dopo il pensionamento di Von Wieser
e la morte di infarto di Bohm-Bawerk allo scoppio della
guerra, nellambiente universitario imperversano,
in un clima ideologico di statalismo crescente, elementi
come Othmar Spann, futuro economista del nazismo, di
cui Mises dirà che: non conosceva affatto
leconomia moderna; non insegnava economia, piuttosto
predicava luniversalismo, cioè il
nazionalsocialismo.
Nel 1922 esce Socialismo, di cui Hayek disse: tale
libro ha sfidato le idee di una generazione e ha cambiato,
anche se lentamente, il pensiero di molti. Qui
Mises presenta per la prima volta le sue idee in merito
allimpossibilità del calcolo economico
in una società socialista in cui è stata
abolita la proprietà privata dei mezzi di produzione.
Per calcolo economico Mises intende la possibilità
di decidere cosa, quanto e come produrre, in base alle
proprie previsioni su costi e ricavi futuri dedotte
dal sistema dei prezzi di mercato, la cui abolizione
implica limpossibilità risolvere razionalmente
i problemi economici. Questa comporta arbitrio e corruzione
del potere politico, distruzione della ricchezza nazionale
e riduzione degli individui a servi in una società
socialista dove chi non ubbidisce non mangia.
Colloquiando a quattrocchi (lontano da compagni
indiscreti),
uno degli economisti comunisti intervenuti a un congresso
disse a Mises: Noi non sappiamo come far uso dei
prezzi, mentre altri colleghi socialisti
dichiararono che molti prezzi di generi di consumo erano
basati sui prezzi registrati nel mondo dei liberi mercati,
trasferiti mediante fittizi corsi di cambio nei loro
propri prezzi e fissati per un periodo di cinque anni.
Altro argomento misesiano fu quello della
neutralità del messaggio di Gesù
nei confronti di tutti i sistemi sociali, nel
quale non vengono risparmiate critiche al cristianesimo,
come nel caso del matrimonio monogamico, che secondo
Mises non è unistituzione ecclesiastica,
bensì capitalistica. A tal guisa
egli afferma: Non i riformatori morali abolirono
la poligamia, ne la Chiesa lha combattuta per
prima. Per secoli il cristianesimo non sollevò
nessuna obiezione contro la poligamia dei re barbari.
La monogamia si è imposta per merito della moglie
che contrae matrimonio come ereditiera e proprietaria,
provvista di ricche doti e con i più pieni diritti
di disporne. Ma il maggior interesse di Mises
è rivolto allattesa cristiana dellimminente
avvento del Regno di Dio, verso la quale ogni azione
e ogni pensiero si concentrano, rendendo così
linsegnamento cristiano alquanto negativo. Il
rifiuto di Gesù verso tutto lesistente
in cambio di nulla porta allo scioglimento di tutti
i legami sociali esistenti. Secondo Mises: Gesù
può tollerare le leggi terrene dellimpero
romano e le prescrizioni della legge ebraica, perché
è indifferente ad esse, disprezzandole come cose
importanti solo nellambito di ristretti limiti
temporali e non perché egli riconosca il loro
valore. Gesù non era un riformatore sociale.
I suoi insegnamenti non avevano nessuna applicazione
morale alla vita terrena
. Solo grazie a
questa sua neutralità rispetto a ogni sistema
sociale il cristianesimo ha potuto attraversare i secoli
senza essere distrutto dalle tremende rivoluzioni sociali
che hanno avuto luogo.
Il contributo di Mises si estese allepistemologia,
sul cui terreno sfidò i positivisti sin dagli
anni 20. Contestatore della scuola storica tedesca
di economia, da convinto anti-induttivista quale era
sostenne che: E solo con laiuto di
una teoria che possiamo stabilire quali sono i fatti.
Anche chi è completamente estraneo al pensiero
scientifico e che ingenuamente crede in niente che non
sia pratico, ha una precisa concezione teoretica
di ciò che sta facendo . In questo caso,
la teoria economica è logicamente e temporalmente
antecedente a qualsiasi comprensione dei fatti storici.
Controverso, però, fu il rapporto in cui in
Mises vedeva teoria ed esperienza. Egli riteneva che
Lostinazione a non volere imparare dallesperienza
dovrebbe essere di monito alla scienza e che nella
scienza Se i fatti non confermano la teoria, la
causa può trovarsi nellimperfezione della
teoria. Il disaccordo tra la teoria e i fatti dellesperienza
ci spinge perciò a ripensare ai problemi della
teoria. Ma fino a quando un riesame della teoria non
mette in evidenza gli errori della nostra proposta,
non dobbiamo dubitare della sua verità.
Nel 1944, esce Burocrazia, opera nella
quale Mises paragona il sistema di profitto, basato
sulle regole del mercato, al sistema burocratico, basato
su regole imposte dal potere politico. Le filiali delle
grandi aziende, ad esempio, si differenziano dagli uffici
della pubblica amministrazione, in quanto le prime si
devono attenere ad un fine consistente nel fare profitti
servendo al meglio i consumatori e accertabile dalla
contabilità relativa ai profitti e alle perdite.
Qualora la filiale fosse in perdita, o se ne sostituisce
il direttore con uno ritenuto più capace, oppure
significa che essa opera in un campo dove altri sono
più efficienti nel servire il consumatore, così
le risorse aziendali dovranno essere investite altrimenti.
Gli obiettivi della pubblica amministrazione, invece,
non essendo misurabili in termini monetari, devono essere
giudicati diversamente. A differenza del direttore di
una filiale di unazienda commerciale, che ha lonere
di scoprire lui stesso le migliori procedure da adottare
in vista di un obiettivo conosciuto (produrre profitti),
il burocrate ha il compito di attenersi a procedure
già stabilite dallautorità di un
organismo superiore che stabilisce discrezionalmente
quali sono di volta in volta gli obiettivi da raggiungere.
Lopera più vasta di Mises è Human
Action (1949), che H. F. Sennholz definì
un risultato monumentale. Il primo trattato generale
di economia dai tempi della prima guerra mondiale, uno
splendido edificio costruito solidamente sullargomentazione
deduttiva e sullanalisi teorica dellazione
umana. Questo libro è, senza alcun dubbio, una
delle più potenti opere dello spirito umano della
nostra epoca.
Altra opera molto interessante è La mentalità
anticapitalistica (1956), che descrive latteggiamento
tipico della categoria dei risentiti, incapaci di misurarsi
con le sfide del mercato e che aspirano ad una sistemazione
sociale strappata al di fuori della competizione e una
volta per tutte.
Per ultima ho lasciato unaltra opera del 1944,
Lo Stato onnipotente, incentrata sulle cause
che scatenarono il nazismo. Contrariamente alle tesi
correnti, il nazismo non fu una degenerazione
autoritaria del sistema capitalistico in via di
disfacimento o un fenomeno intrinseco alle qualità
del popolo tedesco, ma una logica evoluzione delle idee
socialiste e dellatteggiamento antiliberale di
cui furono imperniati i vari governi tedeschi dal 1870
al 1945.
Il re di Prussia, avverso alle idee liberali e incoraggiato
dai socialisti della cattedra che monopolizzavano
i dipartimenti di scienze sociali delle università
tedesche, strinse unalleanza più o meno
tacita con i socialisti sin dal 1870. Nellallora
severissima Germania erano tollerati solo tre tipi di
infrazione. Il duello a cui si sfidavano ufficiali con
brevetto, studenti universitari e uomini di quel rango
sociale, gli schiamazzi disturbatori fatti da membri
di rinomati club di studenti universitari, mentre il
terzo, ben più importante, si riferiva allazione
violenta degli scioperanti. Poiché datori di
lavoro e crumiri erano alla mercè
di operai violenti, che il potere governativo tollerava,
i sindacati poterono ottenere salari più elevati
rispetto ai normali valori di mercato e questo aumentò
i costi di produzione delle imprese e, di conseguenza,
i prezzi dei beni, mentre la concorrenza dei prodotti
stranieri, più a buon mercato, fu elusa grazie
al più bieco protezionismo. Nel frattempo, il
processo di burocratizzazione attuato dagli Hohenzollern
e da Bismarck si estende anche allesercito e,
con lo scoppio della prima guerra mondiale, si dissolve
anche il mito degli Junker come condottieri invincibili
e la sconfitta bellica giunge inevitabile. La repubblica
di Weimar è un concentrato di debolezza governativa
e di risentimento dovuto alla sconfitta militare, mentre
il protezionismo sempre più accentuato, unito
a una burocratizzazione sociale sempre più estesa,
sfocia in una vera e propria autarchia, grazie alla
quale ciò di cui la Germania ha bisogno non può
più essere ottenuto mediante gli scambi commerciali
nellambito della divisione internazionale del
lavoro che fece le fortune dellEuropa ottocentesca.
In questa atmosfera finì per affermarsi un omino
baffuto di origini austriache, Adolf Hitler che,
coerentemente alle idee del tempo contrarie al ritorno
delleconomia di mercato, capì che lunica
via per uscire dalle difficoltà economiche era
allargare lo spazio vitale tedesco mediante
conquiste militari.
Non è un caso che il regime culturale della
sinistra abbia sempre snobbato il contributo di questo
Ebreo (sì, Ebreo!) austriaco allanalisi
dei fenomeni che causarono la nascita del nazismo. Le
risulterebbe quanto mai scomodo fare unanalisi
seria sulle cause del nazismo, perchè scoprire
che cotanto orrore ha le sue origini proprio nei suoi
ideali socialisti potrebbe non consentirle più
di gridare Al lupo! Al lupo! contro ogni
Haider di turno.
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